Open Bazaar: una piattaforma e-commerce come Ebay ma anonimo e incensurabile

ott
2014
06

scritto da on News

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Scopriamo Open Bazaar che, lanciato a inizio settembre in una versione beta 1.0, è ora passato alla versione 2.0.

Ma cosa è esattamente?
Un marketplace, una piattaforma di ecommerce, come potrebbe essere eBay, ma decentralizzata in una rete p2p, come BitTorrent. In questo modo le persone interagiscono direttamente fra loro, senza intermediari, senza commissioni da pagare ad altri soggetti, come eBay o Amazon, e nemmeno a carte di credito e PayPal, dal momento che si usano i bitcoin.

Open Bazaar – rilasciato nella sua versione 2.0 per Linux e OSX – è ancora limitato nelle sue funzioni, al punto che gli sviluppatori avvisano: “allo stato attuale la partecipazione non è per tutti e non è priva di rischi. La beta è per testarlo, e i beta tester sono graditi, ma una nuova versione verrà rilasciata ogni mese fino ad arrivare a una piattaforma stabile e usabile”.

Creare un mercato online p2p e anonimo è impresa ardua: ecco perché i creatori hanno pensato all’inserimento di alcune funzionalità atte a costruire la fiducia tra i membri della rete:
- Inserimento account a firma multipla (multisig)
Quando un acquirente e un venditore si mettono d’accordo su un prezzo, il software crea un contratto con le loro firme digitali e lo manda a una terza parte, una sorta di notaio. A quel punto si crea un account bitcoin a firma multipla che richiede almeno due delle tre parti per essere sbloccato. Se tutto fila liscio, cioè il venditore spedisce la merce e il compratore la riceve ed è soddisfatto, firmano, si sbloccano i soldi e la transazione va in porto. Se sorge una disputa, si chiama in causa un arbitro, un altro membro della rete, che decide il da farsi. Gli arbitri sono pagati per i loro servizi, ma solo se c’è un contenzioso per cui la maggior parte del commercio sarà senza commissioni.
- Garanzie reputazionali (Reputation Pledges), un modo per far capire che un utente intende investire sulla sua identità online e non è un truffatore pronto a cambiarla in continuazione. Per farlo, distrugge una certa quantità di bitcoin, un’operazione che non è conveniente per uno scammer.

La creazione di un mercato decentralizzato deve affrontare molte sfide”, aggiunge Hoffman, capo progetto. “La più importante è quella sull’identità e la fiducia. Quindi dobbiamo trovare dei modi per creare un modo si scambiarsi beni che sia al tempo stesso anonimo e affidabile”.

Open Bazaar – che vuole essere il figlio naturale di eBay e BitTorrent – è basato su tre pilastri tecnologici: il modello p2p, bitcoin e l’anonimato procurato dalla rete Tor. Tutte tecnologie che esistono da anni, ma il problema era mettere insieme i pezzi, in un processo scorrevole e facile per un utente medio.



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